Le “Trombe della guerra“, ovvero un’analisi lucida e un momento di condivisione pubblica sugli apparati ideologici e culturali che accompagnano l’attuale fase bellica, ne normalizzano l’escalation, silenziano il dissenso.
La seconda giornata del ciclo “Capire la guerra, promuovere la pace” ci ha consentito di decostruire i linguaggi del potere e della paura: informazione a senso unico, manicheismo culturale, discorso pubblico militarizzato, criminalizzazione del dubbio, economia di guerra cognitiva. Ha rafforzato la nostra idea di perseguire un’azione di disarmo della parola, ci ha interrogato sul valore dell’umanità e sull’esigenza di definirne il limite. Partendo dal senso del tragico e dell’orrore, rifiutando ogni rappresentazione sterilizzata del dramma che tutti ci coinvolge

SCUOLA DI CULTURA POLITICA FRANCESCO COCCO Cagliari
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