Si apre in una nuova scheda

La scuola

Dipartimento Costituzione

La Costituzione rappresenta il punto di partenza e il punto d’approdo di quello che potremmo definire l’oggetto sociale della Scuola di cultura Politica “Francesco Cocco”, nata dalle radici di un Comitato che, anche nel suo nome, recava il richiamo alla Costituzione: il Comitato per la Costituzione e la Statutaria.

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Il dipartimento

Presentazione

È un gruppo di lavoro che, per molti aspetti, attraversa e incrocia tutti gli argomenti affidati all’impegno degli altri due Dipartimenti.

La programmazione più imminente delle iniziative del Dipartimento si svilupperà su alcune tematiche di attualità e presenterà, oltre che il necessario approfondimento giuridico, la vocazione politica della mobilitazione; difatti, negli ultimi anni si registrano attacchi frequenti e sistematici alla Costituzione, ai suoi singoli principi e al suo impianto generale, perciò promuovere la lettura della Costituzione sarà in sé anche un atto concreto di affermazione del modello di democrazia che essa esprime e che la Scuola intende preservare.

Nel metodo, questo significa affidare ad una informazione capillare e diffusa la funzione stessa della mobilitazione e della scelta politica valorizzata dalla conoscenza. È un metodo che abbiamo sperimentato nella recente campagna che ci ha condotto alla vittoria del referendum sulla revisione costituzionale della magistratura.

Questo metodo esige il mantenimento e la sollecitazione di una rete di soggetti accomunati dall’orizzonte della difesa e della attuazione della Costituzione. Non partiamo da zero, ma la strada è lunga e gli argomenti sono tanti e difficili, perché tanti e difficili da gestire sono gli attacchi alla nostra Costituzione.

Tra questi argomenti, alcuni sono stati già approfonditi dalla Scuola e ne hanno rappresentato anche occasione di iniziativa politica: l’autonomia differenziata, il premierato, le leggi elettorali (nazionale e regionale) e il già richiamato referendum sulla revisione costituzionale dell’ordinamento giurisdizionale. A questi temi si aggiunge la necessità di un focus sulla febbrile e reazionaria produzione normativa in materia di sicurezza, nonché la cosiddetta riforma della Corte dei Conti.

Sulla proposta di legge elettorale nazionale in via di approvazione, si impone una iniziativa urgente di informazione e mobilitazione, sia perché di stretta attualità, sia perché la proposta del governo e della sua maggioranza presenta gravissimi profili di incostituzionalità, sia perché con questa legge si potrebbe definire un esito elettorale nefasto per la sopravvivenza stessa dell’impianto democratico descritto dalla nostra Costituzione.

Del resto, la legge elettorale in discussione si profila come una sorta di premierato strisciante e, nelle intenzioni dei proponenti, compensa alla impossibilità di approvare la revisione costituzionale della forma di governo nel tempo che rimane a questa disgraziata legislatura.
Un preciso impegno della Scuola sarà la ripresa di una delle sue storiche battaglie: la modifica in senso costituzionale della legge elettorale regionale.

Alle iniziative già svolte dalla Scuola su questi temi cruciali, farà perciò seguito la programmazione di ulteriori iniziative che, almeno sul tema della legge elettorale nazionale, ci collocheranno in un circuito di mobilitazione già in corso nel resto del Paese.

L’autonomia differenziata, col suo portato di diseguaglianze ed egoismi, ha subìto lo smacco di una sentenza della Corte Costituzionale (n.192/2024) che ne ha depotenziato gli aspetti più gravi, tuttavia il governo e alcune regioni tentano di aggirare il significato di quella sentenza, dimostrando la chiara volontà di procedere comunque nella direzione di quella che il Prof. Viesti ha definito “la secessione dei ricchi”. Perciò anche su questo tema si riprenderà il dibattito e la mobilitazione della Scuola.

Queste brevi tracce di approfondimento e impegno rappresentano soltanto il primo avvio dell’attività che ci attende.

Ma l’obiettivo più ambizioso è quello di non mancare a nessun appuntamento per la difesa e l’attuazione della Costituzione della Repubblica.

Dipartimento Costituzione e diritti

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