l’Associazione intende:

– diffondere cultura civica, politica, economica e sociale al fine di individuare percorsi e strumenti di partecipazione attiva al dibattito politico, alla gestione dei servizi pubblici e dei beni comuni nella loro più larga accezione, alla tutela dei diritti umani riconosciuti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (ONU) e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, alla tutela dei diritti individuali e collettivi individuati nella Costituzione;

– contribuire alla formazione politica e culturale della cittadinanza migliorandone le conoscenze di base, le capacità critiche e argomentative, la capacità di orientamento e selezione delle informazioni significative per l’acquisizione di competenze finalizzate alla risoluzione dei problemi;

– favorire la partecipazione al voto;

– concorrere ad ampliare la partecipazione attiva alla politica da parte della cittadinanza ad incominciare dalla città di Cagliari;

– creare un luogo di confronto, studio, analisi, ricerca e proposta, aperto alle organizzazioni democratiche, attraverso lo sviluppo di temi di interesse generale riguardanti la vita dei cittadini e il più generale sviluppo della nostra isola nel contesto nazionale ed europeo;

– educare alla cittadinanza, all’ascolto e al dialogo tra tutte le componenti della comunità in cui viviamo e nel rispetto di tutti gli esseri viventi;

– diffondere la cultura ambientalista ed ecologista, attivare iniziative e programmi volti a mitigare e diminuire l’impatto dei cambiamenti climatici e contribuire a creare le condizioni per uno sviluppo ecosostenibile dell’intero pianeta, quale precondizione ineludibile per la conservazione della specie umana;

– individuare percorsi reali di sviluppo del territorio regionale con la diffusione della cultura d’impresa a partire dalle nuove generazioni;

– sviluppare conoscenza e consapevolezza che lo sviluppo a cui tendere deve essere sostenibile, in grado perciò di coniugare il lavoro con l’ambiente, gli ecosistemi e la salute umana e animale per migliorare il benessere di tutti;

– sviluppare competenze generali e specifiche dei futuri rappresentanti negli organi elettivi locali e regionali, con specifico riferimento all’organizzazione e funzionamento degli enti locali e della Regione.

Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco

STATUTO

Art. 1 – Denominazione

E’ costituita l’Associazione culturale ETS denominata Scuola di Cultura Politica Francesco Cocco ETS, regolata dalle norme del presente statuto, nonché dalle deliberazioni degli organi associativi adottate in conformità a tali disposizioni.

Art. 2 – Sede

L’associazione ha sede a Cagliari in via Marche n. 9, cap 09127. La sede associativa potrà essere spostata in altro luogo dello stesso Comune senza comportare alcuna modifica statutaria.

Art. 3 – Tipologia dell’Associazione, assenza di scopo di lucro e destinazione del patrimonio

L’Associazione è un Ente del Terzo Settore (ETS) e potrà essere iscritta nel Registro unico nazionale del Terzo Settore, alla sezione g) – Altri enti (art. 46 comma 1 lettera g del D.Lgs 117/2017) o, in alternativa, alla sezione b) – Associazioni di promozione sociale (art. 46 comma 1 lettera b del D.Lgs 117/2017).

Gli acronimi “ETS” e “APS” da attribuire all’Associazione diventeranno operativi all’atto della sua iscrizione nel registro unico nazionale.

L’Associazione si doterà dei libri sociali e delle scritture contabili obbligatorie per gli enti del Terzo settore.

E’ un’associazione apartitica, aconfessionale e non persegue scopi di lucro. Il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali rendite, proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, culturali, solidaristiche e di utilità sociali.

Art. 4 – Scopo sociale e finalità:

A titolo indicativo e non esaustivo, l’Associazione intende:

– diffondere cultura civica, politica, economica e sociale al fine di individuare percorsi e strumenti di partecipazione attiva al dibattito politico, alla gestione dei servizi pubblici e dei beni comuni nella loro più larga accezione, alla tutela dei diritti umani riconosciuti nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (ONU) e nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, alla tutela dei diritti individuali e collettivi individuati nella Costituzione;

– contribuire alla formazione politica e culturale della cittadinanza migliorandone le conoscenze di base, le capacità critiche e argomentative, la capacità di orientamento e selezione delle informazioni significative per l’acquisizione di competenze finalizzate alla risoluzione dei problemi;

– favorire la partecipazione al voto;

– concorrere ad ampliare la partecipazione attiva alla politica da parte della cittadinanza ad incominciare dalla città di Cagliari;

– creare un luogo di confronto, studio, analisi, ricerca e proposta, aperto alle organizzazioni democratiche, attraverso lo sviluppo di temi di interesse generale riguardanti la vita dei cittadini e il più generale sviluppo della nostra isola nel contesto nazionale ed europeo;

– educare alla cittadinanza, all’ascolto e al dialogo tra tutte le componenti della comunità in cui viviamo e nel rispetto di tutti gli esseri viventi;

– diffondere la cultura ambientalista ed ecologista, attivare iniziative e programmi volti a mitigare e diminuire l’impatto dei cambiamenti climatici e contribuire a creare le condizioni per uno sviluppo ecosostenibile dell’intero pianeta, quale precondizione ineludibile per la conservazione della specie umana;

– individuare percorsi reali di sviluppo del territorio regionale con la diffusione della cultura d’impresa a partire dalle nuove generazioni;

– sviluppare conoscenza e consapevolezza che lo sviluppo a cui tendere deve essere sostenibile, in grado perciò di coniugare il lavoro con l’ambiente, gli ecosistemi e la salute umana e animale per migliorare il benessere di tutti;

– sviluppare competenze generali e specifiche dei futuri rappresentanti negli organi elettivi locali e regionali, con specifico riferimento all’organizzazione e funzionamento degli enti locali e della Regione.

  • 5 – Attività

A titolo indicativo e non esaustivo, le attività principali dell’Associazione si sviluppano attraverso:

– l’organizzazione di convegni, conferenze, dibattiti, seminari con i soci e con la cittadinanza, con forze politiche, sindacali, movimenti sociali e altre associazioni presenti nel contesto politico culturale cittadino, regionale, nazionale e internazionale;

– la promozione della cultura dei beni comuni e riqualificazione dei beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata;

– attività di formazione con lezioni e corsi di approfondimento basati su argomenti  tematici da sviluppare mediante moduli didattici autonomi, ancorché aggregabili in programmi didattici organici, con ricorso a esperti e collaboratori interni ed esterni all’Associazione, come la scuola, l’università, la  ricerca, le imprese e il mondo delle professioni;

– attività editoriale con predisposizione di strumenti digitali come sito web, pagina fb, pubblicazione di atti di convegni, di seminari, nonché di specifici studi e ricerche sul campo;

– interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004 e s.m.i.;

– organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale, incluse anche attività editoriali di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato, della legalità e della partecipazione politica;

– formazione extrascolastica finalizzata alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico e formativo, alla prevenzione del bullismo e al contrasto alla povertà educativa;

– promozione dell’accoglienza umanitaria e integrazione dei migranti;

– promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata;

– promozione e difesa dei diritti umani, civili, politici e sociali, nonché dei diritti dei consumatori;

– promozione di idee, prospettive, linee guida e progetti di sviluppo e di integrazione dell’Welfare attraverso l’analisi del bisogno e la co-progettazione di interventi mirati con la pubblica amministrazione;

– qualsiasi altra attività direttamente connessa a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dalle norme vigenti.

Art. 6 – Contenuti, docenti e metodologia didattica

I contenuti formativi saranno organizzati per argomenti tematici che saranno strutturati per moduli didattici con un monte ore definito per ciascuno come modulo-base, ai quali potranno seguire opportuni approfondimenti.

Alcuni degli argomenti oggetto dell’attività didattica trovano fondamento primario nella Costituzione Italiana, nelle carte dei diritti individuali e collettivi, nelle norme e carte dei diritti riconosciuti da Enti sovranazionali come l’ONU e l’Unione Europea e nello Statuto della Regione Sardegna.

Trovano altresì fondamento nell’organizzazione e funzionamento degli Enti Locali e nel diritto del lavoro, nello studio delle tematiche connesse all’ambiente in cui viviamo e nei suoi ecosistemi da salvaguardare nella prospettiva della crescita, della sostenibilità ambientale economica e sociale mirata al miglioramento del benessere di tutti gli esseri viventi del pianeta.

I docenti provengono dalla scuola , dall’università dai settori delle professioni, da personalità della società civile impegnate nel dibattito politico, culturale, economico e sociale cagliaritano e regionale.

Ciascun tema e relativo modulo formativo afferirà ad un docente che svilupperà l’argomento anche con il ricorso ad altre autonome collaborazioni: in tal senso il progetto della Scuola è da intendersi come un progetto aperto e inclusivo di altre realtà e organismi nel territorio con finalità analoghe e/o compatibili.

Art. 7 Entrate e patrimonio

Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

– quote sociali annuali stabilite dal Comitato di Direzione in relazione alle esigenze finanziarie conseguenti ai programmi operativi dell’Associazione;

– eventuali contributi straordinari dei soci;

– contributi di Pubbliche Amministrazioni, Enti locali, Istituti di credito, Enti pubblici e privati;

– contributi dell’Unione Europea e di altri organismi internazionali;

– sovvenzioni, donazioni e lasciti da parte di soci o di terzi a qualsiasi titolo;

– attività marginali di carattere commerciale e produttivo;

– entrate pervenute per iniziative promozionali finalizzate al finanziamento dell’Associazione;

– attrezzature e impianti acquistati per lo svolgimento delle attività.

E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

E’ vietata la distribuzione di utili e avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.

In caso di scioglimento, il patrimonio associativo o le sopravvenienze attive non potranno essere devolute ad alcuno degli associati, ma dovranno essere destinate ad altra associazione o ente che persegua finalità analoghe o similari, salva diversa destinazione imposta dalla legge e previo ottenimento dei prescritti pareri.

Art. 8 – Associati

Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche che siano interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali della stessa e che accettino senza riserve il presente statuto.

Gli associati sono tenuti a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi nelle forme stabilite dall’assemblea e secondo le proprie possibilità.

I soci si distinguono in:

– fondatori: coloro che hanno sottoscritto l’atto di costituzione;

– ordinari: coloro che condividono le finalità dell’associazione e svolgono attività utili al conseguimento dei suoi scopi;

– onorari: persone, enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera o il loro sostegno ideale e/o economico allo sviluppo dell’Associazione.

L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Comitato di direzione.

Tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto di voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.

I soci hanno diritto ad esaminare i libri sociali e le scritture contabili previa semplice richiesta scritta presentata al Comitato di direzione.

La qualifica di socio si perde per dimissioni volontarie presentate per iscritto al Comitato di direzione o per decesso.

Gli associati possono inoltre essere esclusi dall’Associazione con provvedimento motivato del Comitato di direzione, qualora non rispettino le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti, o in caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’associazione.

I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro quindici giorni all’Assemblea dei soci. Trascorso il termine, in mancanza di ricorso dell’interessato o in caso di rigetto da parte dell’Assemblea dei soci, la perdita della qualifica di socio diverrà definitiva.

Art. 9 – Assemblea

L’assemblea generale dei soci è il sovrano organo deliberativo. E’ composta da tutti i soci e viene convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Comitato di direzione o da almeno due terzi degli associati, purché in regola con la quota associativa.

In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.

Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

La convocazione va effettuata dal Presidente, tramite idonea comunicazione, entro dieci giorni prima della data dell’assemblea.

L’assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:

  1. a) nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
  2. b) nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
  3. c) approva il bilancio;
  4. d) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

L’assemblea straordinaria ha i seguenti compiti:

  1. e) delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello statuto;
  2. g) approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;
  3. h) delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’associazione.

L’assemblea ordinaria e straordinaria delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.

L’Assemblea ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente o dal soggetto designato dall’Assemblea in caso di impossibilità del Presidente a presiederla.

Sedute e delibere sono registrate nell’apposito verbale, redatto da un segretario designato dall’assemblea all’apertura di ogni seduta.

Le delibere assembleari obbligano i soci.

Art. 10 – Organi

Sono Organi dell’Associazione:

– il Presidente;

– il Comitato di Direzione;

– il Comitato scientifico.

Il Comitato di Direzione è composta da un minimo di cinque ad un massimo di sette membri eletti dall’Assemblea fra i propri componenti. Al suo interno, nella prima seduta utile, elegge il Presidente, il Direttore, il Segretario organizzativo ed il Tesoriere. Il ruolo di Presidente e Direttore possono anche essere attribuiti alla medesima persona, purché non in contrasto con la normativa di riferimento. Per il primo triennio si applica l’art. 12 del presente Statuto.

Alle riunioni del Comitato di Direzione partecipa di diritti il Coordinatore del Comitato scientifico.

I membri del Comitato di Direzione svolgono la loro attività gratuitamente, durano in carica tre anno e sono rieleggibili. Il Comitato scientifico è composto da personalità di riconosciute capacità e qualità culturali, con rilevante visibilità sociale, provenienti dal mondo della cultura, della politica, dell’università, della scuola, dell’impresa, del sindacato, delle professioni e dell’associazionismo in genere. I suoi componenti possono provenire dalla società civile o anche essere scelti tra i soci dell’Associazione. Alla prima riunione, i componenti del Comitato scientifico nominano il proprio Coordinatore. Per il primo triennio si applica l’art. 12 del presente Statuto.

Il Comitato scientifico sovrintende ai programmi dell’Associazione, ne condivide le ispirazioni ideali e contribuisce con la sua esperienza a definirne gli scenari di interesse e le modalità di attuazione.

Il Comitato di direzione è presieduto dal Presidente o, in caso di suo impedimento, da un consigliere designato dai presenti. Sedute e delibere sono registrate nell’apposito verbale, sottoscritto da Presidente e Segretario.

Il Comitato di direzione è l’organo esecutivo dell’Associazione.

E’ Regolamento costituito e delibera validamente a maggioranza semplice. In caso di parità è determinante il voto del Presidente.

Si riunisce ogni volta che il Presidente lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno due membri dello stesso.

Il Comitato di direzione ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti riguardano la:

– predisposizione degli atti da sottoporre all’assemblea;

– formalizzazione delle proposte per la gestione dell’Associazione;

– elaborazione del bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata  relative al periodo di un anno;

– elaborazione del bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

– quantificazione degli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci;

– deliberazione dell’ammissione di nuovi soci.

Art. 11 – Presidente

Il Presidente dura in carica tre anni ed è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti di legge.

Egli convoca e presiede il Comitato di Direzione, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione: può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.

Conferisce ai soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Comitato di direzione.

Nei casi d’urgenza può esercitare i poteri del Comitato di Direzione, salvo ratifica di quest’ultimo alla prima riunione utile. In caso di impedimento, può essere sostituito da un soggetto scelto all’interno del Comitato di Direzione.

Art. 11 bis Organo di controllo e revisione legale dei conti

L’Organo di Controllo ed il Revisore legale dei conti saranno nominati nei soli casi in cui è obbligatorio per legge.

Art. 11 ter – Libri sociali obbligatori

  1. L’Associazione deve tenere:
  2. a) il libro degli associati;
  3. b) il libro delle adunanze e delle deliberazioni delle Assemblee, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico;
  4. c) il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.

Art. 11 quater – Bilancio

  1. L’esercizio della Associazione decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
  2. Il bilancio deve essere adottato in ottemperanza alle prescrizioni di cui agli artt. 13 e 14 del D.lgs. 117/2017. Il bilancio consuntivo è formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto finanziario, con l’indicazione, dei proventi e degli oneri, dell’ente, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie.
  3. Il bilancio consuntivo è redatto dal Consiglio Direttivo e sottoposto al vaglio dell’Assemblea dei soci secondo modalità e termini di cui al presente statuto.
  4. Il bilancio consuntivo deve essere accompagnato da una relazione, a cura dei re-visori legali se nominati, che illustri l’attività nel suo complesso e l’andamento della gestione nei vari settori in cui l’Associazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell’esercizio. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e degli accantonamenti.
  5. Il bilancio consuntivo deve essere presentato in Assemblea entro il 30 aprile di ciascun anno.

Art. 12 Norme transitorie

Per il primo triennio il Presidente, il Comitato di direzione con le diverse cariche, il Coordinatore del Comitato scientifico sono nominati dai soci fondatori in sede di costituzione dell’Associazione.

Il Presidente è delegato a tutti gli adempimenti di natura organizzativa, amministrativa e fiscale che consentano la tempestiva attivazione dell’Associazione.

Cariche per il triennio 2019-2021

Presidente                                              Fernando Codonesu

Direttore                                                Franco Meloni

Segreteria organizzativa                       Gabriella Lanero

Tesoriere                                               Mariella Montixi

Coordinatore Comitato Scientifico      Andrea Pubusa

Sede via Marche 9, 09127 Cagliari

Tel 070-xxxxxxx

La sede di via Marche è attualmente in fase di ristrutturazione, per i contatti siete pregati di utilizzare la mail

mail info@scuoladiculturapoliticafrancescococco.it

pec scuola@pec.scuoladiculturapoliticafrancescococco.it

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